Milano, 27 agosto 2026 – Per la prima volta in Lombardia il percorso per il suicidio medicalmente assistito è stato interamente gestito dal servizio sanitario pubblico.
Domenico Zuccarella, 59 anni, era affetto da sclerosi multipla progressiva
Domenico Zuccarella ha potuto esaudire il desiderio di porre fine alla propria vita in una struttura indicata dal servizio sanitario lombardo, assistito da personale medico e infermieristico del servizio sanitario lombardo e attraverso un farmaco messo ovviamente a disposizione dal servizio sanitario lombardo.
I tre casi precedenti in Lombardia
Nei tre casi precedenti la sanità pubblica si era limitata a verificare i requisiti per autorizzare l’iter e aveva poi fornito il farmaco. A render noto il caso di Zuccarella è stata l’Associazione Luca Coscioni, che da tempo si batte perché il suicidio medicalmente assistito sia disciplinato da una legge in recepimento delle disposizioni della Corte costituzionale.










