HomeGrossetoCronacaTentata estorsione: puntò il coltello per 60 euro, condanna confermataChiusa la vicenda di un 53enne che aveva minacciato per riscuotere denaro. La Cassazione ha ritenuto la sentenza grossetana “logica, coerente e priva di vizi”Rigettato il ricorso in CassazioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGrosseto, 27 agosto 2026 – La Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto G.C., 53enne. I giudici capitolini hanno rigettato il ricorso presentato dalla procura generale di Firenze, confermando integralmente la sentenza emessa all’inizio dell’anno dal Gup del Tribunale di Grosseto. Il verdetto degli ermellini chiude, in via definitiva, il procedimento penale relativo ai reati di tentata estorsione (aggravata e semplice) e porto abusivo di coltello.
I fatti risalgono a un episodio in cui l’uomo aveva tentato di estorcere circa 60 euro, prezzo di una dose di cocaina, a Scarlino, utilizzando un coltello per minacciare chi secondo lui doveva pagargli un debito relatico a sostenze stupefacenti “Ridammi i soldi o finisce male”, aveva minacciato. In sede di giudizio abbreviato, il Gup di Grosseto aveva riconosciuto all’imputato l’attenuante del “fatto di lieve entità”, data la modica cifra, applicando la clausola di salvaguardia introdotta dalla Corte Costituzionale (sentenza 120/2023), finalizzata a garantire proporzionalità nei casi di lesività minima. Condannandolo quindi a un anno, tre mesi e quindici giorni di reclusione.











