Per sei anni Lady Gaga ha fatto parte del consiglio di amministrazione di una società di biotecnologie senza che nessuno lo sapesse. Non una controllata del suo marchio di cosmetici Haus Labs, non un’operazione di immagine: una startup di ricerca pura, con laboratori e articoli scientifici, in cui compariva con il suo nome anagrafico, Stefani Germanotta, tenuto volutamente fuori dai riflettori. A rivelarlo per primo è stato il compagno Michael Polansky al Rolling Stone: “È stata una sua idea”, ha raccontato, poi il riserbo è caduto il 21 agosto, quando la stessa Gaga ha rotto il silenzio con un post su Instagram — comparsa rara e per certi versi unica al di fuori della sua attività artistica, dove ha presentato la piattaforma su cui l’azienda lavorava da anni. È il debutto pubblico di Outer Bio, che il 24 agosto ha annunciato ufficialmente l’uscita dalla fase di silente.
Perché è importante la pelle
Non è la prima incursione di Gaga nella cosmesi ma qui il ruolo cambia: non testimonial, non fondatrice di brand, bensì socia di una società che fa ricerca di base sulla pelle umana. Ma dietro il nome dell’artista mondiale, però, c’è una questione che riguarda la dermatologia molto più della star: come si studiano gli effetti di una sostanza sulla pelle umana, se sperimentare direttamente sulle persone non si può e sugli animali, in Europa, non si può più.








