Dopo il tam tam di notizie su un possibile ruolo del Ministero della Cultura nella docuserie Svergognata, dedicata alla tiktoker Rita De Crescenzo, da via del Collegio Romano arriva la smentita ufficiale. Come riporta Adnkronos, il MiC ha chiarito che “la produzione dell’opera audiovisiva dal titolo Svergognata non ha presentato alcuna domanda di contributo pubblico, tax credit o altra misura di sostegno economico”.

La smentita del Ministero della Cultura

La docuserie su Rita De Crescenzo

La smentita di Netflix

La smentita del Ministero della CulturaCome riporta Adnkronos, il Ministero della Cultura ha reso pubblica una nota per prendere le distanze dalle “notizie diffuse da alcuni organi di informazione”.Il MiC, dunque, ha dichiarato che “il Ministero della Cultura precisa che la produzione dell’opera audiovisiva dal titolo Svergognata non ha presentato alcuna domanda di contributo pubblico, tax credit o altra misura di sostegno economico”.ANSAIl Ministero della Cultura smentisce di aver ricevuto proposte di contributi dalla produzione per la docuserie su Rita De CrescenzoAncora: “Il ministero pertanto non ha approvato né riconosciuto o concesso alcun beneficio a favore dell’opera, né tantomeno ha avviato alcun tipo di valutazione al riguardo”.In effetti alcuni quotidiani online avevano suggerito la possibilità che Svergognata beneficiasse di un contributo governativo, come nel caso di Today, che in un articolo pubblicato alle 18:13 del 26 agosto ha riportato che i dettagli economici sarebbero stati presenti nel database DGCOL del MiC.La docuserie su Rita De CrescenzoCome ricostruisce Fanpage, la notizia è stata data da Chi il 24 agosto, quando il settimanale ha rivelato che sarebbe in corso d’opera una docuserie sulla tiktoker napoletana. Il progetto vede Banijay alla produzione e Francesco Lettieri alla regia.