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Un anno di reclusione, con pena sospesa, per la morte di Maria Cibella, 78 anni, investita mentre attraversava una strada a Favara, nell’Agrigentino, e deceduta cinque giorni dopo. E’ la pena concordata dalla difesa di Giuseppe Volpe, 31 anni, e dal pubblico ministero Gaspare Bentivegna per definire con un patteggiamento il procedimento per omicidio stradale. L’accordo è stato raggiunto dall’avvocato Salvatore Cusumano e dalla Procura. Il gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha fissato per il 6 ottobre l’udienza nella quale valuterà la congruità della pena e deciderà se ratificare il patteggiamento. L’incidente stradale avvenne il 18 giugno dello scorso anno in via Capitano Callea. Secondo l’accusa, Volpe, alla guida di una Fiat Panda, non ha fermato in tempo l’auto nonostante la donna avesse già iniziato ad attraversare la carreggiata e fosse visibile. La settantottenne, dopo l’impatto, cadde sull'asfalto riportando un grave trauma cranico e lesioni cranio-encefaliche. Morì il 23 giugno.






