Dopo la morte di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni deceduta a Palermo per difterite perché i genitori avevano scelto di non vaccinarla, sui social è tornato a circolare un video diffuso dal canale Byoblu, con la voce di Massimo Mazzucco, che sostiene di rivelare «la vera storia» del caso Wakefield. La tesi del video vede Andrew Wakefield, il medico britannico radiato per aver pubblicato uno studio falso sul presunto legame tra vaccini e autismo, come una vittima e come un perseguitato dalle case farmaceutiche. Si tratta di una ricostruzione fuorviante.

La morte di Anna Rosa e il ritorno della disinformazione

I genitori di Anna Rosa, residenti nel quartiere Zen di Palermo, avevano deciso di non vaccinare la figlia perché convinti che le vaccinazioni avessero causato l’autismo di un parente. Il cuginetto della bambina, dello stesso età ma regolarmente vaccinato, ha contratto la difterite senza sviluppare sintomi gravi. Anna Rosa invece non ce l’ha fatta e i genitori sono indagati per omicidio colposo. La paura che ha spinto quella famiglia a non vaccinare la figlia ha radici in una storia vecchia di quasi trent’anni, ovvero in uno studio scientifico poi dimostrato essere una frode, e in una rete di disinformazione che continua a diffonderlo come se fosse ancora valido.