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L'azienda sanitaria locale e la regione Sicilia avevano studiato un piano, mai decollato, per arginare il fenomeno no vax

Quartiere Zen a Palermo © Ansa

Dopo il caso della piccola Anna Rosa Bartolotta, la bimba di quattro anni non vaccinata morta a Palermo dopo aver contratto la difterite, parlano i pediatri dell'Azienda sanitaria locale (Asp). Secondo quanto reso noto dal Corriere della Sera, in inverno sia l'Asp sia l'assessorato alla Salute della Regione siciliana avevano pensato a un piano strategico ideato per il quartiere Zen. "Per questa enclave della città dove vaccinare i bambini è un'impresa, per questo quartiere che sembra un mondo a sé", afferma Daniela Faraoni, ex direttrice dell'Asp ed ex direttrice dell'assessorato regionale fino all'aprile dello scorso anno, quando ancora si studiava un piano mai decollato.

"A volte diventa così impossibile immunizzare i piccoli del quartiere" afferma affranta la pediatra di Anna Rosa, affranta durante la verbalizzazione. La donna ricorda la difficoltà di discutere con i genitori adesso indagati per omicidio colposo in quanto si erano rifiutati di vaccinare la bimba perché temevano che potesse diventare autistica. Una realtà legata a quella che la pediatra stessa definisce "una radicata credenza popolare". "In tanti, troppi, pensano che a seguito delle vaccinazioni i bimbi possano diventare autistici e per questo si rifiutano categoricamente di effettuare le inoculazioni obbligatorie", afferma.