TRENTO. La dichiarazione di «non conformità» urbanistica arrivata nella Conferenza dei servizi del 28 luglio non rappresenta una bocciatura del progetto né comporterà un rallentamento della nuova viabilità di Ravina, infrastruttura considerata fondamentale anche per l’accesso al futuro Polo universitario e ospedaliero del Trentino. Dopo gli interrogativi sollevati dalla pubblicazione dell’avviso relativo all’opera S-602, la Provincia autonoma di Trento interviene per chiarire che si tratta di un «passaggio tecnico e procedurale ampiamente previsto dall’iter». La difformità rispetto al Piano regolatore dovrebbe essere superata nella Conferenza dei servizi decisoria convocata per ottobre.
A precisare la situazione è il commissario straordinario Gianfranco Cesarini Sforza. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato esaminato il 28 luglio dalla Conferenza dei servizi istruttoria, che ha accertato la non conformità dell’opera sotto il profilo urbanistico. Una circostanza legata al fatto che la nuova infrastrutturazione dell’area non coincide con il sedime della viabilità esistente e quindi con le attuali previsioni del Prg. La nuova circonvallazione, gli svincoli e le opere connesse occupano infatti aree diverse rispetto al tracciato attuale. Da qui la necessità di adeguare lo strumento urbanistico.







