Una volta c’era la Smart, la più piccola delle citycar e poi quella a 4 porte (non proprio un grande successo ma pur sempre interessante). Tutto molto semplice e soprattutto chiaro. Poi la festa è finita. Prima l’addio alla ForFour (2021) e a marzo 2024, fuori anche la Fortwo, la citycar più amata dagli automobilisti delle grandi città italiane (Roma in testa) che nel frattempo aveva già scelto la via dell’elettrico. Un successo enorme, almeno a vedere i numeri, con oltre due milioni di unità prodotte che circolano ancora oggi nelle città europee.Ma poteva finire tutto davvero? Macché. E allora ecco lo “stop and go”. La Smart è ripartita con ben altri obiettivi. Perché i cinesi di Geely che ora dividono la proprietà del marchio con Mercedes, hanno preso il sopravvento, spostato la produzione da Hambach in Francia agli stabilimenti del gruppo di Hangzhou e cambiato le misure. Risultato? Una gamma di maxi-Smart, formato Suv, il cui nome è rappresentato da un numero preceduto dal simbolo #. Sempre e soltanto elettriche con qualche rara deroga al sistema ibrido plug-in.Insomma, dal 2023 in poi sono arrivate le #1, 3 e 5, quest’ultima lunga la bellezza di 4 metri e 70 e dal prezzo che arriva a superare i 60 mila euro di listino. A tre anni di distanza non si può parlare dello stesso successo della generazione precedente, almeno in Europa, e così eccoci allora all’inesorabile ritorno. Che nell’industria automobilistica è diventato ormai una costante dal discreto successo.Le prime immagini della prossima Smart #2 (che sarà mostrata in versione definitiva al Salone di Parigi in ottobre e venduta a partire dalla fine dell’anno) arrivano direttamente dal Ministero dei Trasporti cinese (Miit): due carrozzerie (una per la versione sportiva) lunghe rispettivamente 2,75 metri e 2,76 (sei centimetri in più dell’antenata Fortwo), motore elettrico da 60 kW (82 Cv) e batteria al litio-ferro-fosfato della Catl con una capacità di 35,7 kWh, per un’autonomia di circa 300 km, quasi il doppio dell’ultima versione elettrica prodotta in Francia. La ricarica in corrente continua consentirà di passare dal 10 all’80% di batteria in meno di venti minuti.A tutto questo si aggiungono le informazioni già fornite nella prima anticipazione di giugno che riguardano gli interni della nuova Smart. Il dato più interessante (anche se al momento non ci sono foto) resta l’originale panca centrale che prende il posto dei tradizionali sedili separati. Non resta che il prezzo su cui però non c’è nulla di ufficiale. Ma c’è già chi è pronto a giurare su una versione d’ingresso da 20 mila euro. Aspettare per credere.
Ritorno al futuro con la Smart #2
Due carrozzerie, motore elettrico da 60 kW e quasi il doppio d’autonomia rispetto l’ultima versione
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