Milano, 26 ago. (Adnkronos Salute) - Prosegue lo screening avviato a Milano dopo il rilevamento di casi di tubercolosi all'Istituto di Medicina legale dell'università Statale del capoluogo lombardo. Le attività sono "in corso sui contatti, anche esterni all'Istituto", fa sapere l'Ats della Città metropolitana di Milano, rispondendo alle domande dell'Adnkronos Salute, e prevedono "l'effettuazione del test cutaneo Mantoux e in caso di positività, un secondo test di conferma su sangue che richiede una tempistica maggiore per avere l'esito".
I casi di malattia confermati risultano ancora oggi essere 8, da quanto ribadito ufficialmente dall'Ats. Ieri l'Associazione liberi specializzandi in Medicina (Als), che ha segnalato l'episodio e annunciato un esposto, citava anche altre 7 persone per le quali sarebbe stata rilevata una positività. Ma servirà ancora tempo per avere un quadro più completo e certo. Si parla - a quanto si apprende - di almeno 2-3 settimane. Perché l'idea è di completare nel giro di 7-10 giorni il primo step (cioè l'effettuazione del test cutaneo Mantoux), compatibilmente con la disponibilità in questi giorni di ferie delle persone da testare, mentre il secondo step - gli esami del sangue - richiederà all'incirca due settimane.










