Una fragranza della collezione Scentsorium di Maison Margiela (courtesy L'Oréal)
È un mercato alle prese con un cambio di paradigma, quello della profumeria secondo L’Oréal luxe. Per Sandrine Groslier, global president per le fragranze della divisione luxury del polo beauty da 44 miliardi di turnover, che riunisce marchi come Maison Margiela, Viktor&Rolf, Azzaro e Diesel, la nicchia non sottrae quote di mercato alle fragranze del lusso ma ne aumenta il valore. «Oggi un brand può entrare nell’haute parfumerie rivolgendosi a un consumatore che possiede finalmente il linguaggio e gli strumenti per apprezzare una proposta olfattiva radicale», spiega l’executive a MFF. Ne è un esempio l’ingresso di Maison Margiela nell’alta profumeria con la collezione Scentsorium, sei creazioni genderless sviluppate secondo i principi couture della casa di moda del gruppo Otb. Ma la trasformazione del settore è capillare e passa da dinamiche geografiche e generazionali che stanno spostando il valore verso l’alto mentre la fascia media perde attrattività, in modo simile a quanto già visto nella moda e nella cosmetica, come racconta Groslier a MFF.
Il crescente interesse dei consumatori per la profumeria di nicchia è una minaccia o un’opportunità strategica?






