di
Sergio Donato
Finora il browser cloud poteva usare solo pagine pubbliche. Ora può autenticarsi tramite un modulo separato e continuare a operare dentro servizi e portali personali
OpenAI ha esteso le capacità del browser cloud di ChatGPT Work (web e mobile), la funzione che fa operare il chatbot su un computer remoto per completare attività sul web. Fino a pochi giorni fa lo strumento poteva raggiungere solo pagine pubbliche, senza accesso a siti con login. La pagina di supporto ufficiale, aggiornata nelle ultime ore (non quella in italiano), descrive che ora, su una pagina di accesso supportata, ChatGPT si ferma e mostra un modulo di login sicuro, con nome utente, password ed eventuale codice a due fattori.
Le credenziali inserite dall’utente passano al browser remoto restano invisibili al modello e non vengono conservate , promette OpenAI. Dopo l'accesso la sessione resta attiva anche per le richieste successive, finché non scade o l'utente non la cancella andando in Impostazioni -> Browser cloud -> Cookie (mobile e web).










