Il segnale più evidente arriva dagli oceani, ma le conseguenze cominciano già a vedersi sulla terraferma. El Niño si sta rafforzando rapidamente e il timore è che nei prossimi mesi possa trasformarsi in un episodio di intensità eccezionale, capace di alterare temperature e precipitazioni in vaste aree del pianeta. In Centro America la siccità ha già spinto alcuni governi a dichiarare lo stato di allerta, mentre la temperatura media della superficie degli oceani ha appena stabilito un nuovo record. E l'attenzione si sposta ora sull'autunno e sull'inverno, quando gli effetti indiretti del fenomeno potrebbero raggiungere anche l'Europa e l'Italia. Il punto centrale è che El Niño non arriva su un pianeta climaticamente "normale". Si sovrappone a oceani già eccezionalmente caldi e a decenni di riscaldamento globale. È proprio questa combinazione a preoccupare gli esperti: un fenomeno naturale capace di trasferire grandi quantità di calore dall'oceano all'atmosfera si sta sviluppando in un sistema che dispone già di una quantità di energia molto superiore rispetto al passato.