Sono laureata in lettere
antiche e appassionata di cantautorato italiano, ma anche molto curiosa di ogni
novità musicale. Fortemente introversa, la musica mi…
F rancesco Motta è, dal 2016 – anno d’esordio de «La fine dei vent’anni» –, una delle penne più apprezzate del cantautorato italiano e del rock indipendente. Dopo il successo del primo album, vincitore della Targa Tenco, ne ha poi pubblicati altri quattro e ha partecipato al festival di Sanremo con « Dov’è l’Italia » nel 2019, lo stesso anno in cui ha preso parte al progetto «Faber nostrum», disco tributo a Fabrizio De André, assieme ad altri cantanti italiani. Da maggio di quest’anno, in occasione del decimo compleanno del suo primo disco, Motta è in tour in molti festival italiani assieme ad una band di tutto rispetto, che vede la partecipazione di Cesare Petulicchio alla batteria, Giorgio Maria Condemi alle chitarre, Roberta Sammarelli (ben nota al pubblico bergamasco grazie ai Verdena) al basso e Francesco Chimenti alle tastiere e al violoncello. Con questa formazione, la band arriverà anche a Bergamo, al «NXT Festival», il 29 agosto (qui per i biglietti). Lo abbiamo intervistato per saperne di più su questa data, sul tour e sul prossimo album su cui sta lavorando.






