Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha annunciato nuove misure contro l’Iran e la rimozione delle mine dallo Stretto di Hormuz (Ansa)
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Non sono tardate ad arrivare le reazioni al D-Day economico, decretato lunedì dall’amministrazione Trump nei confronti del regime khomeinista. Il ministro dell’Economia iraniano, Ali Madanizadeh, ha dichiarato ieri che Teheran è «pienamente preparata alle sanzioni statunitensi». Sanzioni che il Qatar ha a sua volta criticato, bollandole come «unilaterali».
Tuttavia è forse la reazione di Pechino quella da attenzionare maggiormente. «La Cina ha già affermato più volte di opporsi fermamente alle sanzioni unilaterali illegali.
La Cina adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare con fermezza i propri diritti e interessi», ha affermato il ministero degli Esteri cinese, commentando le nuove restrizioni economiche imposte all’Iran dall’amministrazione Trump.








