Aveva mostrato agli agenti una carta d'identità elettronica di un'altra persona I fatti risalgono alla mattinata del 23 agosto, quando un'auto è giunta nel piazzale del carcere di Viterbo. La 32enne è scesa dal veicolo per varcare la soglia del carcere, mentre l'autista è rimasto in attesa nel parcheggio. Al momento dell'identificazione e dell'accesso alla sala colloqui, la donna ha esibito agli agenti della polizia penitenziaria una carta d'identità elettronica intestata a un'altra persona. I controlli incrociati e un'ispezione approfondita del documento hanno rivelato difformità negli ologrammi e una palese difformità tra la foto sulla carta plastica e il cartellino anagrafico originale. All'uscita dal colloquio, la donna è stata fermata dagli agenti del Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria e dei carabinieri del comando provinciale di Viterbo. Dopo un iniziale tentativo di mantenere le false generalità, la 32enne ha ammesso la propria identità. La donna è stata arrestata in flagranza di reato con le accuse di evasione dai domiciliari, fabbricazione e uso di documento di identificazione falso valido per l'espatrio e sostituzione di persona.
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