La donna di 32 anni, figlia di un membro della famigerata banda, era evasa per vedere il fidanzato in carcere. Smascherata dopo essere entrata con documenti falsi, è stata portata nel carcere di Civitavecchia. Con lei arrestato il complice alla guida dell'auto che l'ha portata al penitenziario di Viterbo, un coetaneo che non aveva mai conseguito la patente
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Ha violato gli arresti i domiciliari, i controlli di massima sicurezza e il proprio pesante cognome per un colloquio d'amore dietro le sbarre. Nefertari Mancini, 32 anni, figlia di Antonio Mancini (detto "L’Accattone") e Fabiola Moretti, figure storiche della Banda della Magliana, è stata arrestata la mattina del 23 agosto nel piazzale del carcere di Mammagialla a Viterbo.
La donna era partita da Roma a bordo di un'auto guidata da un complice. Una volta arrivata al penitenziario, si è presentata all'ingresso della sala colloqui esibendo una carta d'identità elettronica intestata a un'altra persona. L'inganno è crollato sotto la lente degli agenti della Polizia penitenziaria, con i controlli incrociati hanno rivelato anomalie evidenti negli ologrammi di sicurezza del documento e unna chiara difformità tra la foto sulla tessera e il cartellino anagrafico originale.










