PADOVA - È una giornata "silenziosa" all'Interspar del centro commerciale "Le Brentelle" di Rubano dove Elena Pozzato lavorava da alcuni anni nel reparto gastronomia. E qui, nel posto di lavoro dove la 24enne di Rubano aveva iniziato a darsi da fare poco più che maggiorenne, la notizia della tragedia si è abbattuta ieri mattina con tutto il suo carico di dolore.

Al banco La giovane era stata in servizio proprio domenica, poche ore prima del drammatico incidente, e nello stesso supermercato lavora anche l'amico 19enne che era alla guida della moto. Come al solito Elena aveva accolto i clienti da dietro il bancone della gastronomia con il suo sorriso e il suo entusiasmo, e aveva scherzato con le colleghe del reparto. Una giornata di lavoro in una domenica di agosto, dove ancora l'estate accende la voglia di passare qualche ora spensierata in giro una volta finito il proprio turno al supermercato. E così è stato anche per Elena, senza però far ritorno a casa. E ieri mattina fra i colleghi della ragazza non c'era alcuna voglia di parlare, come neppure fra chi ha la responsabilità del punto vendita. Anche per loro quello che è accaduto lungo la A4 è una tragedia immensa. Dalle poche parole colte emerge il ricordo di una ragazza solare, piena di vita come lo può essere una giovane carica di progetti, ma il pensiero va anche al dramma che in queste ore colpisce due famiglie. La famiglia Elena Pozzato viveva a Sarmeola di Rubano con la famiglia in un piccolo quartiere che si trova nell'area a ridosso del centro commerciale. Ieri mattina per i genitori della ragazza le dolorose incombenze alla stazione di polizia che ha effettuato i rilievi dell'incidente, in una giornata che li ha visti piombare nel cuore della notte nel più drammatico dei dolori. E per l'intera comunità di Rubano è la seconda giovane vittima che perde la vita in un incidente stradale, poco più di un anno fa la chiesa di Sarmeola ha accolto le esequie del ventunenne Giovanni Bortoletti. Ed è la sindaca Chiara Buson a farsi portavoce del sentimento di dolore che ha colpito la comunità per la tragica morte della ventiquattrenne. «È una tragedia immensa ha detto la prima cittadina di Rubano è la seconda giovane vittima che piange la nostra comunità dopo la morte di Giovanni avvenuta l'anno scorso. Non ci sono parole in questo momento, ma possiamo solo esprime tutta la nostra vicinanza, che vuole essere discreta, alla famiglia di Elena, e a un dolore che è inimmaginabile. Una ragazza che non appena ha potuto si è data da fare entrando nel mondo del lavoro, una giovane che viveva la sua età. E proprio per questo mi sento di dire una cosa, non vorrei ritrovarmi a leggere commenti inopportuni su questa tragedia data la giovane età dei ragazzi, tutti noi dobbiamo ricordarci sempre che davanti alla morte bisogna portare rispetto per chi rimane e vive il drammatico lutto».