Il tetto dei 3 euro al litro è stato sfondato da un combustibile in vendita sull’Autostrada del Brennero, ma si tratta di un prodotto speciale, analogo a quello di altre società petrolifere, studiato per garantire protezione e prestazioni migliori ai motori diesel
Ha fatto comprensibilmente scalpore la notizia di un litro di gasolio offerto in un’area di servizio dell’autostrada A22 Brennero-Modena al prezzo (almeno per ora) record di 3,159 euro al litro. Si tratta, in verità, di un’eccezione, che merita qualche chiarimento, perché il valore medio del carburante per motori diesel diffuso dall’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del made in Italy è stato a livello nazionale di 2,136 euro al litro e, per la rete autostradale di 2,207 euro. A sfondare di lancio la soglia di 3 euro è stato invece un gasolio particolare, denominato Supreme e commercializzato in Italia già datempo dalla Esso. Potremmo chiamarlo, come altri prodotti petroliferi analoghi, un gasolio premium, con caratteristiche che lo differenziano da quelli, per così dire, “normali”, ossia la presenza, nella sua formulazione, di additivi detergenti, studiati per mantenere una maggiore pulizia degli iniettori e del sistema di alimentazione del motore, e di altri additivi mirati a ridurre la formazione di depositi e incrostazioni; a questo si aggiunge un numero di cetano più alto, che favorisce la prontezza dell’accensione del gasolio. Questo valore, infatti, che si può paragonare agli ottani della benzina, indica la facilità con la quale il gasolio si autoaccende (i motori diesel sono detti ad accensione spontanea, perché non necessitano della scintilla generata da una candela per accendere la miscela).










