I carburanti hanno già sfondato in alcuni distributori autostradali la soglia psicologica dei 3 euro al litro. Lo denuncia il Codacons, che ha analizzato i prezzi comunicati dai gestori al Mimit nelle giornate del 24 e 25 agosto. La palma del prezzo più alto va alla A22 Brennero-Modena, dove il Supreme Diesel servito ha raggiunto quota 3,159 euro al litro. Altrove, comunque, i prezzi hanno raggiunto picchi elevatissimi. Sulla A21 Torino-Piacenza, ad esempio, il diesel servito arriva a 2,729 euro al litro. Prezzi elevatissimi si registrano anche sulle isole minori: a Pantelleria un litro di gasolio arriva a 2,799 euro. E, intanto, la presidenza irlandese annuncia un confronto tra i Paese dell'Ue per tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere.
Il nodo taglio delle accise Intanto, alla riunione in videocollegamento sul tema dei carburanti, convocata da Meloni con i leader di maggioranza, ha partecipato anche il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Domani, si apprende, è previsto un nuovo Consiglio dei Ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato. «Quella in scadenza domani, dunque, non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari. L'obiettivo e predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo cosi l'intervento piu efficace e selettivo», viene spiegato. «Intanto prorogheremo lo sconto diesel e poi stiamo ragionando più a lungo termine». Così il leader della Lega Matteo Salvini a interpellato in un punto stampa al Meeting di Rimini sul Cdm convocato per domani. A chi gli chiede per quanto sarà prorogato lo sconto sulle accise risponde «per alcuni giorni, fino a settembre, immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e quindi servono soldi».La mappa dei rincari Secondo l'analisi del Codacons, tra gli altri casi di diesel più caro figurano la A4 Venezia-Trieste, dove il servito raggiunge 2,699 euro al litro; la A28 Portogruaro-Conegliano, sempre con il servito a 2,699 euro al litro; la A22 Brennero-Modena, dove il diesel arriva a 2,659 euro al litro; e la A15 Parma-La Spezia, dove il diesel servito tocca 2,629 euro al litro. A parte ci sono poi i prezzi-record del gasolio speciale: sulla A21 Torino-Piacenza il Supreme Diesel raggiunge 2,929 euro al litro, mentre sulla A15 Parma-La Spezia l'Hi-Q Diesel arriva a 2,879 euro al litro. «Nessuno sostiene che domani tutti gli italiani pagheranno 3 euro per un litro di carburante, ma il fatto stesso che questa soglia sia già stata superata in alcuni impianti deve far scattare un campanello d'allarme - afferma il Codacons. Fino a poco tempo fa prezzi simili sarebbero apparsi fuori da ogni logica; oggi sono una realtà in alcuni distributori. Il rischio è che, se la corsa dei listini proseguirà, quota 3 euro smetta di essere un'eccezione estrema e diventi un riferimento sempre meno lontano per gli automobilisti. Per questo il Codacons torna a chiedere al Governo interventi strutturali in grado di proteggere gli automobilisti dalle fiammate dei prezzi, evitando misure-tampone e provvedimenti limitati nel tempo che non offrono alcuna certezza alle famiglie».Il confronto tra i Paesi dell'Ue «I governi di tutta Europa prestano giustamente grande attenzione agli sviluppi sui mercati dell'energia e al loro impatto sulle famiglie, sulle imprese e sull'economia nel suo complesso. Il Tánaiste, vicepremier e ministro delle Finanze, discuterà con i colleghi ministri europei il modo più appropriato per dare seguito alle questioni sollevate nella loro lettera». E' quanto si apprende dal portavoce della presidenza irlandese, di turno alla guida del Consiglio Ue, interpellato sulla lettera inviata da sei Paesi, con la richiesta tra l'altro di individuare un quadro comune per tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere.










