"Chi vive di speranza, muore disperato". Se lo saranno detti gli automobilisti di ritorno dalle vacanze, sulla A22 Brennero-Modena, vedendo il Supreme Diesel, il gasolio speciale a più alte prestazioni, servito a quota 3,159 euro al litro. Precisamente in direzione sud nella stazione di servizio Laimburg Ovest, a Vadena, Bolzano. Una cifra record e senza precedenti, in un contesto nazionale in cui gli aumenti alla pompa sono piccoli ma continui. Sguardi increduli e smorfie amare, qualcuno, davanti ai tariffari, deve aver scosso la testa abbassando lo sguardo. Certo, parliamo di un caso limite ma che rende l’idea della corsa folle dei prezzi ai distributori. Un altro, ad esempio, è sulla A21 Torino-Piacenza: il diesel servito arriva a 2,729 euro al litro. Costi elevatissimi che si registrano anche sulle isole minori: a Pantelleria un litro di gasolio può costare 2,799 euro.
Sulla rete stradale nazionale, la cifra media in modalità ‘self service’, ieri, era pari a 2,015 euro al litro per la benzina (cresciuto rispetto al 2,010 di lunedì) e 2,136 euro per il gasolio (il giorno prima era 2,131). Sulla rete autostradale, invece, riferisce il Mimit, la tariffa media self è di 2,091 euro per la benzina (+0,003 in 24 ore) e 2,207 euro per il gasolio (+0,003). Ciò che scatena la rabbia degli automobilisti, però, è vedere che i prezzi internazionali del petrolio, intanto, calano. "Nessuno sostiene che domani tutti gli italiani pagheranno 3 euro per un litro di carburante - afferma il Codacons - ma il fatto stesso che questa soglia sia già stata superata in alcuni impianti deve far scattare un campanello d’allarme. Il rischio è che, se la corsa dei listini proseguirà, la quota 3 euro possa smettere di essere un’eccezione estrema e diventi un riferimento sempre meno lontano per gli automobilisti".










