Una sentenza alla volta, i giudici continuano a ridisegnare i diritti delle migliaia di rider che sfrecciano ogni giorno, a ogni ora e in ogni condizione, per le strade delle nostre città. L’ultima pronuncia è del tribunale di Torino che, come ha riferito il sindacato di categoria Slang Usb, "impone a Glovo di garantire al rider calzature ergonomiche, abbigliamento adeguato alle varie condizioni climatiche (estate-inverno-pioggia), un luogo di riparo durante l'attesa degli ordini e l'accesso gratuito ai servizi igienici, oltre i dispositivi per le alte temperature (copricapo con visiera, occhiali da sole con filtri Uv, crema solare ad alto fattore protettivo superiore a 30, sali minerali idrosolubili, borraccia termica e acqua)”.Tutto parte da un ricorso presentato da Stanley Ibharoga, ciclofattorino nigeriano di 35 anni che lavora per Glovo a Torino dal 2019, dopo che a giugno si era sentito male per il troppo caldo. Assistito dall’avvocata Giulia Druetta, alla fine il tribunale ha riconosciuto il diritto a vedersi riconosciute - e applicate - misure consone per ridurre i rischi per chi lavora in strada. Un precedente importante, che si somma ad altri provvedimenti emessi negli scorsi mesi - su tutti, il controllo giudiziario, tutt’ora in corso, per Foodinho, la società che controlla Glovo, e per Deliveroo.L’ordinanza, firmata dalla Quinta sezione Lavoro del tribunale di Torino il 3 agosto, è passata in giudicato lo scorso 20 agosto, dopo che Foodinho ha deciso di non impugnarla. Tra le misure indicate dal giudice, oltre a quelle per proteggere i rider dalle alte temperature, ci sono anche mascherine per l’inquinamento, calzature antipioggia e antiscivolo, giacca e pantaloni impermeabili e guanti. In caso di grandine, pioggia intensa o forte vento, dovrà inoltre essere indicato un luogo in cui potersi riparare. Per i servizi igienici, la società dovrà prevedere convenzioni con ristoranti, hub o altri presidi che consentano ai rider di utilizzare gratuitamente i bagni.Il tribunale non ha però accolto tutte le richieste avanzate da Ibharoga: è stata respinta, per esempio, la domanda di sospendere il trasporto di denaro per il rischio di rapine e quella di imporre a Foodinho la fornitura di una bicicletta a pedalata assistita o di un mezzo motorizzato con portapacchi. La società è stata invece condannata a rimborsare al lavoratore 3.228 euro per le spese di lite.Nonostante la sentenza sia passata in giudicato lo scorso 20 agosto - l’ordinanza del tribunale di Torino è del 3 agosto, ma Foodinho ha deciso di non impugnarla - il sindacato Usb accusa la società di non aver ancora “adottato le tutele e i presidi prescritti”. Per il sindacato è "fondamentale che le istituzioni se ne occupino. Come Usb abbiamo già segnalato questa situazione alle istituzioni competenti e agli organi di vigilanza". Il provvedimento dei giudici, secondo Slang Usb, rappresenta "un precedente importante: dimostra che il lavoro dei rider non può essere separato dalla responsabilità dell'azienda sulla salute e sulla sicurezza e che il riconoscimento della subordinazione significa anche diritto alla sicurezza, strumenti di lavoro e tutele effettive".
Glovo, un'altra vittoria (in tribunale) per i rider: la piattaforma dovrà garantire protezioni e sicurezza per i ciclofattorini
La pronuncia a Torino: ai rider dovranno essere garantite calzature ergonomiche, abbigliamento adeguato alle diverse condizioni climatiche, ripari durante l’att










