Si chiama il PrecivityAD2 e ha appena ottenuto un via libera negli Usa: ecco come funziona

Un semplice prelievo ematico a partire dai 40 anni per individuare i primi segnali dell’Alzheimer: la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato negli Stati Uniti il PrecivityAD2, test sviluppato dalla Facoltà di Medicina dell’Università di Washington. A parlarne oggi è Repubblica.

L’esame garantisce un’accuratezza superiore al 90%, offrendo un’alternativa non invasiva e più economica a punture lombari o scansioni cerebrali. Tuttavia, la comunità scientifica invita alla cautela sui reali risvolti clinici.

Come funziona il test PrecivityAD2

Attraverso la spettrometria di massa ad alta risoluzione, l’esame analizza un campione ematico individuando specifici biomarcatori. Misura i rapporti tra le forme di beta-amiloide (Aβ42 e Aβ40) e le proteine tau (p-tau217 e tau217 totale). È indicato dai 40 anni in su, ma esclusivamente per soggetti con sintomi o segni di deterioramento cognitivo già evidenti. Il metodo non sostituisce la valutazione medica complessiva, ma velocizza la diagnosi per accedere prima alle terapie.