La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha autorizzato PrecivityAD2, il test del sangue sviluppato da C2N Diagnostics per supportare la diagnosi della malattia di Alzheimer negli adulti che presentano segnali di deterioramento cognitivo. Il via libera introduce anche un elemento particolarmente rilevante sul piano anagrafico: il test può essere utilizzato su pazienti a partire dai 40 anni, rendendolo il primo esame del sangue per l'Alzheimer autorizzato dalla FDA per persone così giovani.

Negli Stati Uniti, circa 7,4 milioni di persone di almeno 65 anni convivono con la malattia di Alzheimer, mentre si stimano circa 200.000 persone colpite da forme a esordio precoce.

PrecivityAD2 non è concepito come strumento di screening per la popolazione generale. La sua applicazione riguarda persone che manifestano già sintomi o segnali compatibili con un possibile declino cognitivo. L'obiettivo è fornire un'indicazione sulla presenza della patologia attraverso un singolo prelievo di sangue, evitando in molti casi il ricorso immediato a procedure diagnostiche più invasive o complesse.

La tecnologia analizza specifici biomarcatori associati alla malattia di Alzheimer attraverso la spettrometria di massa. In particolare, misura nel plasma i rapporti Aβ42/40 e p-tau217/np-tau217, relativi rispettivamente alle forme della proteina beta-amiloide e della tau fosforilata. I risultati vengono quindi elaborati per classificare il campione come negativo, probabilmente positivo o positivo per la presenza della patologia di Alzheimer.