In Liguria, ad esempio, l’ondata di maltempo ha causato una cascola delle olive (ovvero una caduta precoce dei frutti prima della loro maturazione) attorno al 50% e forti danni ai vigneti tra Chiavari e Calvari.
Lombardia e Piemonte, invece, si sono trovate a fare i conti con situazioni opposte, passando da settimane di totale siccità a improvvise e troppo abbondanti piogge. I temporali degli ultimi giorni, infatti, non solo non hanno risolto il problema della siccità dovuto a mesi di caldo torrido ma hanno anche aggiunto ulteriori danni provocati dalla violenza degli eventi atmosferici. Nella Bergamasca, ad esempio, le piogge intense hanno trascinato detriti sulla viabilità montana. In alcuni alpeggi le precipitazioni hanno migliorato la situazione, mentre in altri hanno ulteriormente deteriorato pascoli già fortemente provati dalla mancanza d'acqua. Il secondo sfalcio del fieno, ad esempio, è andato distrutto, costringendo gli allevatori a trasportare il foraggio dalle valli verso i pascoli montani. Inoltre, le piogge sono giunte troppo tardi per salvare i raccolti di mais, soia e riso già compromessi dallo stress idrico.
Tra i territori alpini, la Valle d'Aosta registra un parziale sollievo grazie al calo delle temperature, mentre il Trentino, come mette in luce il monitoraggio di Coldiretti, evidenzia un forte calo nella produzione di fieno (-70%), soffrendo anche sulla pezzatura delle mele e sulla resa delle viti.













