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Riunione dei vertici Rai, si valuta la riassegnazione a una testata. Non gli sarà toccato lo stipendio e nessuna sospensione. Lui frigna: «Mi allontanano. Ho la coscienza a posto, rifarei tutto"
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La riunione di ieri tra l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, il direttore degli Affari legali Francesco Spadafora e il direttore delle Risorse umane Felice Ventura riguardo alle sorti di Report e di Sigfrido Ranucci non è ancora pervenuta a una decisione, attesa comunque a breve. I vertici della tv pubblica procedono con i piedi di piombo vista la delicatezza della questione, che trascende le polemiche legate ai rapporti di Ranucci con Walter Lavitola e relative alle avances del conduttore ad alcune donne interpellate dal Tempo. La Rai deciderà il da farsi nei prossimi giorni, obbligata a tenere conto delle tante e controverse sfaccettature della vicenda.
In primis, Ranucci non è soltanto il conduttore di Report ma anche vicedirettore nel settore approfondimento, e la sua sostituzione al timone del programma implica necessariamente l’assegnazione al giornalista di un ruolo in linea con la sua qualifica, onde evitare una causa giudiziaria per demansionamento. In Italia, infatti, secondo l’articolo 2103 del Codice Civile, il datore di lavoro non può declassare un dipendente o affidargli compiti che ledano la sua professionalità.










