Prima la depressione, lo stress post-traumatico, la confusione mentale, l’insonnia. Poi, le violenze in danno della moglie e un nuovo arresto. È in salita il percorso giudiziario di Jacques Moretti, gestore del locale Constellation a Crans-Montana, teatro del rogo di Capodanno che ha ucciso 41 persone e ne ha ferite 115. Ma un escamotage potrebbe consentirgli di guadagnare tempo: un’istanza che i suoi legali potrebbero depositare per cercare di farlo dichiarare incapace di stare a giudizio. Già in aprile i suoi avvocati avevano chiesto un rinvio di un interrogatorio depositando certificati medici che attestavano una condizione depressiva e problemi di amnesia: uno stato confusionale dovuto, a loro dire, allo shock post-traumatico provocato dalla tragedia.

I certificati Nel primo certificato, del 18 marzo, il medico scriveva che Moretti presentava «uno stato depressivo reattivo a seguito dello shock post-traumatico causato dall’incendio del primo gennaio e dalla carcerazione». Veniva anche segnalato uno «stato confusionale con diversi episodi di amnesia». Nel secondo certificato, datato 31 marzo, si aggiungeva che Moretti dormiva solo tre ore a notte e che gli risultava «difficile, allo stato attuale, sottoporsi a interrogatori». Inoltre, in una lettera, il legale di Moretti aveva spiegato che il suo cliente subiva «una pressione mediatica fuori dal comune», che alcuni giornalisti erano «accampati davanti alla sua abitazione», che era dimagrito circa 15 chili in pochi mesi e che aveva ricevuto «minacce di morte», indirizzate anche verso i figli piccoli.La richiesta di valutare la capacità di stare in giudizio e, quindi, di partecipare a un eventuale processo, o, in questo caso, alle udienze previste nelle indagini, è uno strumento previsto dall’ordinamento sia svizzero che italiano. Potrebbe essere una vera e propria strategia processuale, per tutelare l’imputato e per prendere tempo. I legali potrebbero puntare a una sospensione del procedimento. Se, all’esito di una perizia ufficiale, venisse accertato che l’imputato non è in grado di comprendere le accuse o di difendersi attivamente, il processo verrebbe congelato fino al miglioramento dello stato di salute mentale. Le carte della difesa non bastano: dovrebbe essere nominato un perito terzo, per verificare se l’amnesia o la depressione siano reali, accentuate o simulate. Un rinvio delle udienze potrebbe comunque consentire alla difesa di allentare la pressione mediatica e anche di cercare elementi a discarico. Per quanto riguarda il nuovo arresto, relativo ai maltrattamenti in danno della moglie Jessica, invece, potrebbe essere chiesto di verificare l’eventuale incompatibilità con il regime carcerario, dovuta allo stato depressivo. In questo modo Moretti potrebbe cercare di ottenere misure alternative, come il ricovero in cliniche specializzate. Alcuni media hanno scritto che i legali in questo momento sono al lavoro per fare trasferire l’uomo dal carcere di Sion all’istituto penitenziario “Curabilis” di Ginevra, a forte vocazione terapeutica.Sollevare la questione della salute mentale potrebbe introdurre elementi da utilizzare anche in un secondo momento, una volta arrivati a processo: la difesa, per esempio, potrebbe cercare di chiedere la parziale o totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti, puntando a uno sconto di pena o a una misura terapeutica. Ma, almeno per quanto riguarda la strage di Capodanno, si tratta di una via difficilmente percorribile.