La carta dell'incapacità di stare in giudizio potrebbe diventare presto un'arma per la difesa del gestore: ecco come
Tra depressione, stress post-traumatico, vuoti di memoria e insonnia — a cui si aggiunge il recente arresto per le violenze contro la moglie Jessica —, il percorso giudiziario di Jacques Moretti si fa sempre più complesso. Il gestore del Constellation di Crans-Montana, il locale teatro del rogo di Capodanno che ha causato 41 vittime e 115 feriti, potrebbe però prendere tempo tentato la carta dell’incapacità di stare in giudizio. L’ipotesi non sembra così inverosimile ed è stata avanzata oggi da un’analisi su Il Messaggero.
Già lo scorso aprile la difesa aveva ottenuto il rinvio di un interrogatorio presentando documenti clinici che attestavano lo stato confusionale e lo shock dell’imputato. Il 18 marzo fu presentato un primo certificato su uno «stato depressivo reattivo» legato alla tragedia e alla detenzione, con episodi di amnesia. Il 31 marzo i legali hanno presentato un secondo documento, che segnalava gravi disturbi del sonno (appena tre ore a notte) e l’impossibilità di sostenere gli interrogatori. Nelle segnalazioni si evidenzia il forte deperimento fisico di Moretti (dimagrito di 15 kg), la presenza costante dei media sotto casa e le minacce di morte estese anche ai figli minori.










