Mariana Berardinetti, pedagogista e criminologa pisana, ha raccolto le segnalazioni da famiglie e ragazzini colpiti elaborando poi un’analisi approfondita sul fenomeno della violenza urbana minoriledi Antonia Casini

Pisa, "la città dove i minorenni vengono aggrediti in branco, manipolati, diffamati e minacciati se denunciano: il nuovo codice della violenza urbana". Mariana Berardinetti, pedagogista e criminologa, è durissima. "La nostra città sta vivendo una trasformazione silenziosa e inquietante dei suoi spazi pubblici. Da tre anni raccolgo testimonianze, fotografie e messaggi di famiglie che vivono un incubo".

La situazione è così grave per le aggressioni ai minori?

"Sono le famiglie e soprattutto i giovani a rivolgersi a me, a cercare un punto di ascolto che non trovano altrove, a raccontare ciò che vivono, ciò che vedono, ciò che subiscono. Oggi posso descrivere con precisione le dinamiche reali con cui agiscono i gruppi giovanili violenti a Pisa, una subcultura che si è strutturata in modo riconoscibile e che non può essere ignorata".

Che cosa emerge?