HomeAnconaCronacaMinore vittima di una furia collettiva. Gli episodi di violenza aumentanoIl caso del ragazzo di 17 anni pestato dal branco nella notte tra venerdì e sabato in via Matteotti di...Cresce la violenza tra i minorenniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl caso del ragazzo di 17 anni pestato dal branco nella notte tra venerdì e sabato in via Matteotti di cui il Carlino ha dato notizia ieri è solo l’ultimo di una sequenza che la cronaca cittadina registra ormai da settimane. La comitiva — il suo stesso gruppo di amici, non degli sconosciuti — aveva vagabondato per ore nel centro tra schiamazzi e bottiglie, ubriaca e molesta, prima di fermarsi sotto l’arco delle scuole Pie Venerini per continuare a bere. Lì, intorno alle 2, una lite interna esplosa per motivi ancora ignoti si è trasformata in una furia collettiva contro uno solo: il diciassettenne è stato accerchiato, picchiato brutalmente e lasciato a terra. Abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, violenze tra coetanei, notti fuori controllo: fenomeni in rapida crescita tra i giovanissimi, ad Ancona come nel resto della regione. E i numeri raccolti dagli uffici giudiziari minorili, che da Ancona hanno competenza su tutta la regione, certificano che non si tratta più di una semplice percezione. Le rapine commesse da minori nelle Marche sono raddoppiate tra il 2021 e il 2025, da trenta a sessanta, con oltre cinquanta casi di porto abusivo di coltelli nell’ultimo anno; nello stesso periodo i fascicoli per pedopornografia sono passati da quattordici a trenta e le violenze sessuali da undici a cinquanta. A preoccupare gli inquirenti è soprattutto la gravità crescente dei reati contro la persona e l’età di chi li commette: aumentano i fatti attribuiti a ragazzi sotto i quattordici anni, non imputabili per legge. Tra gli inneschi indicati dagli investigatori, accanto alla droga, compaiono anche gli psicofarmaci: secondo il rapporto OsMed dell’Agenzia italiana del farmaco, il loro uso tra i minori è più che raddoppiato in meno di dieci anni e nella fascia 12-17 anni riguarda ormai un ragazzo su cento. Il quadro nazionale conferma la tendenza marchigiana. Uno studio del Cnr stima che nel 2025 quasi 90mila studenti tra i 15 e i 19 anni abbiano usato coltelli o altre armi per ottenere qualcosa da qualcuno: il 3,5 per cento degli iscritti alle superiori, contro l’1,4 del 2018. Per Save the Children i minorenni segnalati per porto di armi improprie sono più che raddoppiati dal 2019 al 2024, da 778 a 1.946. E i ragazzi in carico ai servizi della giustizia minorile hanno superato quota 24mila nel 2025, in crescita del 9 per cento in due anni: il 33 per cento non ha cittadinanza italiana, e le rilevazioni indicano che la violenza attraversa tutte le fasce di reddito. Con una costante, che gli stessi uffici minorili segnalano da tempo: nella quasi totalità dei casi, dietro questi ragazzi ci sono famiglie fragili.
Minore vittima di una furia collettiva. Gli episodi di violenza aumentano
Il caso del ragazzo di 17 anni pestato dal branco nella notte tra venerdì e sabato in via Matteotti di...






