Una delle immersioni di marzo dei subRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn campo prove sulla sponda destra dell’Arno per tentare di tappare con iniezioni di cemento le falle presenti nel tunnel che scorre dentro il ventre del fiume e collega la riva di piazza Piave al rione di San Niccolò. È il prossimo passo mosso da Regione e Palazzo Vecchio per far tornare alla vita e rendere pedonale il tunnel a canna di fucile della vecchia Fabbrica dell’acqua (oggi demolita). L’intervento sarà finanziato con 132mila euro e, sulla carta, dovrebbe consentire di creare un cosiddetto ’salsicciotto’. Cioè? Un corpo impermeabilizzante e consolidante a protezione del fianco galleria. L’obiettivo finale: trovare il modo di chiudere le fratture, in particolare quella presente più o meno a metà a circa 60 metri dalla riva della Zecca Vecchia, forse causata dall’esplosione di un ordigno durante la seconda guerra mondiale. Le ’iniezioni’ avverranno via terra, dall’area di golena, e dovranno penetrare per circa 2 o 3 metri lo strato di terreno, sabbia e ghiaia che avvolge il tunnel, senza rovinarlo.

Se la tecnologia funzionasse e il ’salsicciotto’ riuscisse a proteggere il tunnel, la sperimentazione potrebbe essere estesa all’intero sottoattraversamento. Ma ancora è presto. La certezza nel progettone di rinascita di quello che il governatore Giani ha ribattezzato un futuro un Corridoio Vasariano subacqueo (dove vengono investiti 7,5 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) sono quelle date dalle immersioni della squadra Sub Sea di Livorno. Da marzo ad oggi sono state numerose: i sub hanno finora ultimato le operazioni di ’sorbonatorua’ (cioè pulizia del fango) dei primi 10 metri del tunnel. Ma non solo . Il tunnel infatti contiene anche le due tubazioni (dal diametro di quasi 80 centimetri) dell’acquedotto che partivano dalla Fabbrica dell’acqua e, grazie a un sistema di turbine a vapore, portavano acqua pulita alla riva destra dell’Arno. Fra gli obiettivi prioritari c’è quello di rimuoverle per rendere il tunnel, un giorno, attraversabile. Il team della Sub Sea ha iniziato il taglio dei primi 10 metri di tubazioni (sia in ghisa che in ferro). Il tutto lavorando sott’acqua e nella quasi oscurità con spazi ridottissimi. Il taglio è avvenuto grazie a un macchinario ad hoc che funziona in immersione.