HomePisaCronaca"Serietà e coerenza. Giusta la richiesta degli ambientalisti"PISA "Il presidente dice che non ci sono motivi per rinviare l’apertura della caccia in Toscana. Beh, noi siamo su posizioni...PISA "Il presidente dice che non ci sono motivi per rinviare l’apertura della caccia in Toscana. Beh, noi siamo su posizioni...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPISA

"Il presidente dice che non ci sono motivi per rinviare l’apertura della caccia in Toscana. Beh, noi siamo su posizioni ben distanti da questa". Massimiliano Ghimenti, già sindaco di Calci e consigliere regionale di Avs - unica forza di sinistra ad aver votato contro il nuovo piano faunistico regionale approvato a fine luglio - sostiene l’appello delle 17 associazioni ambientaliste e la richiesta di far slittare l’apertura della caccia in Toscana, in virtù dell’emergenza climatica di un’estate che ha messo a dura prova tutti, fauna dei nostri boschi compresa.

Ghimenti, perché questa posizione.

"Intanto per una questione di coerenza. Avs come forza politica è contraria alla legge sulla caccia del governo Meloni. E non è che a livello locale, solo perché siamo in maggioranza, usiamo altri pesi e altre misure. Noi siamo convinti che la richiesta delle associazioni sia adeguatamente giustificata su basi scientifiche, anche richiamando le norme nazionali ed europee. Le temperature registrate quest’estate, tra l’altro non ancora finita, non sono ideologia. Non lo sono gli incendi che hanno interessato vaste parti del nostro territorio regionale, e non parlo soltanto del Monte Faeta. Quando si parla di interventi per mitigare gli effetti, innegabili, dei cambiamenti climatici, non significa solo piantare qualche albero. E va fatto, per carità. Ma c’è da fare anche altro. E tutelare un patrimonio indisponibile come la fauna selvatica, messo a dura prova da caldo record e siccità estrema, rientra nelle azioni a cui dobbiamo pensare, se vogliamo che tra 40, 50 anni, questo patrimonio esista ancora. Del resto l’Ispra (Istituto superiore ricerca ambientale, ndr) indica nel 1° ottobre la data più idonea per l’apertura della stagione venatoria".