È bastata una batteria al litio gettata tra i rifiuti indifferenziati per mandare a fuoco 400 metri quadrati di discarica. Sarebbe stato infatti un piccolo rifiuto elettronico l’origine dell’incendio divampato ieri a Ca’ Asprete, a Tavullia. I vigili del fuoco sono intervenuti con quattro mezzi per evitare che le fiamme si propagassero al resto dell’impianto. Sul posto sono rimasti sette vigili del fuoco per le operazioni di bonifica dell’area e per le successive verifiche. Presente anche il personale dell’Arpam per gli accertamenti del caso.

"Rivolgo un appello a tutti a fare correttamente la raccolta differenziata. Una disattenzione nel conferimento dei rifiuti può provocare un incendio e creare un problema non soltanto per Tavullia, ma per tutto il territorio – è quanto ha sottolineato il sindaco di Tavullia, Patrizio Federici –. In questo caso gli operatori stavano lavorando materiale appena arrivato e sono intervenuti immediatamente, chiamando i vigili del fuoco".

Secondo Marche Multiservizi tutto sarebbe stato provocato da "un rifiuto Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) conferito erroneamente tra i materiali destinati alla raccolta indifferenziata. Molto probabilmente si è trattato di una batteria al litio". Nella nota, MMS aggiunge che: "Quattro operatori MMS sono intervenuti sul posto utilizzando due escavatori e due pale gommate per ricoprire di terra il focolaio e contenere le fiamme. Grazie all’arrivo dei Vigili del Fuoco il rogo è stato domato rapidamente e le operazioni sono state completate entro le 15. Non si sono registrati danni a cose o persone. I Raee non devono essere smaltiti insieme ai rifiuti indifferenziati. Il corretto conferimento dei Raee è presso tutti i Centri di Raccolta gestiti da Marche Multiservizi".