L'incendio nel deposito Brt di Bovisa ha riportato al centro un problema noto a chi lavora sulla mobilit� elettrica: quando una batteria al litio entra in fuga termica, fermarla diventa complicato. Nel caso milanese, due container pieni di biciclette elettriche hanno continuato a bruciare dopo lo spegnimento del capannone, e per i vigili del fuoco � stato necessario un lungo lavoro di raffreddamento.
L'incendio � divampato nella sera dell'8 luglio nel deposito Brt di via don Minzoni, in zona Bovisa, all'interno di un capannone usato per lo smistamento dei pacchi e con diversi mezzi presenti nel cortile. Le fiamme hanno coinvolto anche alcuni uffici amministrativi, mentre Arpa Lombardia ha avviato i rilievi sulla qualit� dell'aria e il Comune ha diffuso le prime indicazioni ai residenti nel raggio di 2 chilometri: finestre chiuse, niente sosta all'aperto, stop a orti e verdure su balconi, oltre a evitare parchi, nidi e scuole dell'infanzia con spazi esterni.
La dinamica, ricostruita dal Corriere, parte dalla struttura stessa delle celle agli ioni di litio: due elettrodi separati da un diaframma sottile, immersi in un elettrolita infiammabile. Se il separatore si danneggia per urto, difetto o surriscaldamento, scatta un cortocircuito interno che genera altro calore e pu� coinvolgere le celle vicine in una reazione a catena.










