Come appreso da Fanpage.it, prende corpo la pista delle batterie al litio per l’esplosione nel deposito Bartolini a Milano. La Digos è al lavoro per escludere il dolo, mentre si ricostruiscono le spedizioni coinvolte.
Il magazzino di Bartolini di via Don Minzoni, a Milano, che ha preso fuoco
L'ipotesi più accreditata dagli inquirenti alla base dell'incendio che lo scorso 8 luglio è divampato nel magazzino di Bartolini di via Don Minzoni 10, a Milano, è quella di un'esplosione provocata da batterie al litio presenti in uno dei pacchi movimentati nel deposito.
Secondo quanto appreso da Fanpage.it da fonti investigative, nonostante gli accertamenti si starebbero concentrando soprattutto su questa pista, proseguono le verifiche per escludere con certezza qualsiasi altra ipotesi, compresa quella dolosa. Proprio per la gravità dell'accaduto è, infatti, stata coinvolta anche la Digos che domani, sabato 11 luglio, incontrerà il pm Paolo Storari, titolare dell'inchiesta, insieme alla Squadra Mobile per fare il punto sulle indagini. Le indagini sull'incendio L'attività investigativa vera e propria è entrata nel vivo questa mattina, venerdì 10 luglio. Soltanto nella serata di ieri, infatti, i vigili del fuoco sono riusciti a completare la messa in sicurezza e il sequestro dell'area devastata dall'incendio, consentendo l'avvio dei rilievi tecnici.











