HomeSienaCronacaBravìo tra dame e ’vecchie glorie’La storia del Bravìo si è materializzata lungo le vie di Montepulciano, affollate di contradaioli e turisti entusiasti, durante le...La storia del Bravìo si è materializzata lungo le vie di Montepulciano, affollate di contradaioli e turisti entusiasti, durante le...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa storia del Bravìo si è materializzata lungo le vie di Montepulciano, affollate di contradaioli e turisti entusiasti, durante le prove notturne delle botti. È ancora molto forte il richiamo esercitato da questo massacrante esercizio sugli atleti che sono stati protagonisti di varie ’ere’ della manifestazione, al punto da spingerli a dare vita ad una sorta di ’reunion’ spontanea.
Si sono potute contare trentasei vittorie rappresentate da Claudio Di Renzone, con nove successi ancora il recordman, da Stefano Rocchini e Attilio Niola (sette a testa, il secondo ancora attivo), da Giacomo Valentini (cinque) e Ciro Franch (quattro), per arrivare ai tre Bravìi vinti da Pierangelo Bondi e all’unico, ma carico di significato, di Marco Tonini. "Mancavo da tre anni – ha detto il portacolori di San Donato, che ora vive all’estero e che vinse nel 2001, con Rocchini – e quando da piazza dell’Erbe ho visto sbucare la botte dalla curva di Sant’Agostino, i muscoli hanno reagito spontaneamente".







