Un’estate infuocata non solo per le temperature, ma anche per le polemiche che tornano a investire la sanità. Le associazioni del territorio, con una nota congiunta firmata da Sos Volterra, Mamme Alta Valdicecina e Difendiamo l’Ospedale, hanno riacceso i riflettori sulle criticità del presidio ospedaliero, a partire dalle carenze riscontrate durante i mesi più caldi.

"Ha fatto giustamente molto scalpore la notizia sulla chirurgia senza aria condizionata - scrivono le associazioni - Ma sono molti i reparti che non hanno ancora questo importante presidio. Krepelin, Rems, la chirurgia, e come non ricordare la Rsa Santa Chiara che pur non essendo sotto l’ala della Asl, vede la sua utenza particolarmente provata in condizioni climatiche sfavorevoli. I pazienti, a qualunque tipologia appartengano, sono già in condizioni critiche e il caldo asfissiante può davvero ingenerare ulteriori problemi. Si pensi poi anche chi lavora all’interno. Ci aspettiamo che i lunghissimi lavori che stanno interessando il nostro ospedale, prevedano anche l’immissione in ogni reparto dell’aria condizionata".

Le associazioni mettono poi a fuoco altre criticità: "Ci teniamo a sottolineare che la ristrutturazione immobiliare dell’ospedale deve portare con sé anche il potenziamento reale dei reparti. Da troppo tempo aspettiamo che il progetto ‘Cuore di Bimbo’ inizi a prender forma anche qui. Il ripristino della cardiologia è stato confermato in Garfagnana, dove c’è la stessa tipologia di popolazione e di geografia della nostra zona. Auspichiamo che si parli di nuovo di terapia intensiva polivalente in contiguità con Auxilium Vitae, struttura che vive criticità non indifferenti e che deve vedere un rilancio proprio con un progetto a largo respiro che punti su assunzioni e allargamento delle prestazioni. Il quadro - concludono le associazioni - è molto complesso. Non ci facciamo abbagliare da ricostruzioni o opere murarie che devono essere effettuate per norma di legge".