HomeLa SpeziaCronacaUna sanità bollente: "Interventi mirati. Non cronoprogrammi"Il sindacato Nursind elenca i disagi causati dal caldo al San Bartolomeo. Ulteriori problemi sono emersi anche alla Casa di comunità e all’Hospice.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciInterventi strutturali e non cronoprogrammi a tampone. In buona sostanza non servono ventilatori in estate e stufette in inverno per far fronte al corso delle stagioni. Non certo situazioni impreviste ma che rientrano nella normalità del meteo. Dopo la denuncia sul centro dialisi dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana, arrivano anche le segnalazioni della Casa della Comunità ufficio igiene e vaccinazioni dove negli ambulatori sono stati rilevati 29 gradi ed è stato posizionato un climatizzatore portatile. Insufficiente però a raffrescare gli ambienti. Ma anche all’Hospice le condizioni climatiche non sembrerebbero assolutamente accettabili. Il sindacato NurSind intanto ha replicato a Asl5 che proprio di fronte alle polemiche sollevate ha elencato gli interventi effettuati e agli alti in fase di programmazione.
"Servono fatti – chiarisce il sindacato delle professioni infermieristiche NurSind – e non salvo imprevisti. Le ondate di calore non rappresentano più un evento eccezionale. Da anni il Ministero della Salute le indica come un rischio prevedibile. Pianificare gli interventi prima dell’estate non è una scelta, ma un preciso dovere organizzativo". Proprio per questo NurSind non si è detto soddisfatto delle rassicurazioni ricevute secondo le quali l’emergenza sarebbe ormai in via di superamento. "Non corrisponde assolutamente a verità – prosegue – o affermare che le segnalazioni siano state limitate o episodiche. Le criticità sono state denunciate già a partire dal mese di aprile attraverso numerose segnalazioni provenienti dai reparti, dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, dai professionisti sanitari e dalle organizzazioni sindacali".








