HomeAscoliCronacaSnorkelate per scoprire i fondali: "Così impariamo ad amarli"Successo per il progetto National Geographic ’Adriatic wonders’ con la ricercatrice Martina CapriottiSuccesso per il progetto National Geographic ’Adriatic wonders’ con la ricercatrice Martina CapriottiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici’Adriatic wonders’, ideato e promosso da un piccolo gruppo di esploratori italiani di National Geographic, che vivono e lavorano prevalentemente lungo l’Adriatico, nasce dalla volontà di far conoscere l’ambiente marino e il valore del nostro territorio sommerso. "Quando parliamo di territorio – spiega la ricercatrice Martina Capriotti – pensiamo quasi sempre alla terraferma, alle campagne, alle strade, alle città. Più raramente ci soffermiamo sul fatto che anche gli ecosistemi sommersi rappresentano a pieno titolo il territorio di una comunità. Naturalmente sono più difficili da esplorare e, proprio per questo, sono meno conosciuti. E ciò che non si conosce difficilmente si riesce ad apprezzare e, di conseguenza, a comprendere quanto sia importante proteggerlo".
Come si è concretizzato il progetto? "Con una serie di incontri in tre tappe lungo l’Adriatico: la prima a Brindisi, la seconda a Fano e la terza e ultima a San Benedetto il 22 agosto, che ha ottenuto il patrocinio del Comune, della capitaneria e l’aiuto della Lega navale e della Fisa. Gli eventi hanno previsto delle snorkelate, termine che abbiamo scelto per indicare delle vere e proprie uscite guidate con maschera finalizzate all’esplorazione dei fondali e delle scogliere frangiflutti. Le snorkelate consistevano in visite guidate ai fondali marini e alle scogliere. Io e la mia collega Arianna Mancuso, anche lei explorer di Ng e arrivata da Fano, abbiamo guidato due gruppi di partecipanti composti anche da tantissimi bambini".






