HomeFirenzeCronacaInventario della nostalgia tra romanzo e memoria"C’era molta Bur in quella libreria" (e tanti Oscar Mondadori, aggiungo io). Tra romanzo e memoria, al centro di Inventario..."C’era molta Bur in quella libreria" (e tanti Oscar Mondadori, aggiungo io). Tra romanzo e memoria, al centro di Inventario...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"C’era molta Bur in quella libreria" (e tanti Oscar Mondadori, aggiungo io). Tra romanzo e memoria, al centro di Inventario della nostalgia ci sono un tempo e un mondo che non esistono più: l’Italia tra gli anni ‘60 e i primi ‘80; di quando si andava a letto dopo “Carosello”, si segnava la spesa a debito sul libretto della Coop, ci si poteva permettere solo i Rifle con la nomea di jeans da sfigati; di quando "dovettero venirci a cercare me e la Letizia che da ore esploravamo il parco e la collina ma già allora era chiaro che tutta quell’esplorazione era un surrogato di qualcos’altro perché avevamo voglia di un piccolo bacio sulle labbra".
Ma è anche uno straordinario racconto di formazione ambientato in una famiglia che si dissolve e dove il protagonista scopre come si fa a vivere senza più l’amore del padre e senza più quelle sicurezze economiche e familiari che ha conosciuto fin dalla nascita. Un bambino che si muove "in quell’età incerta che va dai 10 ai 15 anni"; che da adolescente cambierà tutti gli amici e che da adulto, facendo manutenzione tra i ricordi, apre il cassetto dov’è custodito l’album di nozze dei suoi: i timidi “sì” dei genitori arrivati separati in chiesa; "la titubanza che era presagio nella voce incrinata" della madre; l’evidente scarsa convinzione del padre, ma in cuor suo preferisce credere "che non tutto fosse già scritto quel sabato del ’63, quando nutrirono la loro illusione di poter essere felici".








