HomeFirenzeCronacaGuida sentimentale per cercatori di ricordiUn libro "sussurrato e commovente". E che cos’altro potevamo aspettarci da Sandro noi che abbiamo tanto amato – e continuiamo...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn libro "sussurrato e commovente". E che cos’altro potevamo aspettarci da Sandro noi che abbiamo tanto amato – e continuiamo ad amare – quel gioiello letterario che è ’Il giro del miele’? Però non fatevi fuorviare dal titolo. Perché questa è, sì, anche una guida per cercatori di funghi, ma è in realtà una guida sentimentale per cercatori di ricordi, una guida per provare a ritrovarsi cercando. Ed è anche - come spesso avviene nei libri di Campani - una magnifica storia di fratellanza: nel bosco Sandro e Pietro riscoprono l’intimità dei gesti e dei corpi, ridono, corrono, ritrovano parole dell’infanzia dimenticate e che possono essere dette soltanto in quell’intrico di sentieri, di cespugli, di grotte ombrose e stillanti, di angoli umidi e segreti, di nebbia e di lame di luce tra i rami, di pietre e di muschi…

"Il bar è quel posto dove non sono quasi mai andato, se non da piccolo per i videogiochi, di nascosto. (…) Al bar, trovare mio fratello, offrire i giri a mio fratello, ridere alle sue battute grevi, calcarci sopra con le mie, sentendomi in mezzo alle cose e dentro il mondo, con l’illusione che anche gli altri mi vedessero dentro e nel mezzo con loro, sul momento era come rincasare da luoghi cupissimi e lontani in cui fossi rimasto all’infinito, e ritrovare tutto al suo posto (…)".