LONDRA - Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, è di nuovo al centro di una controversia su tutela della privacy e mancanza di trasparenza sui suoi legami con regimi ostili.

La società, che nel 2023 aveva formalmente dichiarato di avere cessato ogni attività in Russia, lo scorso anno ha fornito al Cremlino dati e informazioni su chi aveva usato la piattaforma per fare donazioni in criptovalute a campagne di raccolta fondi a favore dell’Ucraina.

Secondo un’indagine dell’agenzia Reuters, Binance ha dato alle autorità russe i dettagli di un trasferimento di 700 dollari fatto da Yuri Belenkiy a favore del Reggimento Azov dell’esercito ucraino, che Mosca considera un’organizzazione terroristica. Oltre al nome di Belenkiy, cittadino russo, Binance aveva fornito la sua data di nascita, indirizzo, numero di telefono, copia del passaporto russo e del suo permesso di residenza in Bulgaria.

Arrestato nel settembre scorso e incriminato dalla Commissione d’Inchiesta russa in ottobre, Belenkiy resta in carcere in attesa di processo per avere favorito atti di terrorismo. La Russia da tempo prende di mira i cittadini russi che sostengono l’Ucraina e le associazioni di tutela dei diritti umani sostengono che decine di persone sono state processate e condannate per avere inviato donazioni a Kiev.