<p>Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, rischia seriamente di non poter più operare in Europa a partire dal 1° luglio.
Quel giorno è infatti il limite ultimo entro cui in cui chi non avrà ottenuto l’autorizzazione ai sensi del <strong>Mica (Markets in Crypto-Assets Regulation)</strong> non potrà più erogare servizi cripto ai clienti dell’<strong>Unione Europea</strong>. </p> <p> </p> <p>Binance non ha ancora ottenuto l’autorizzazione, ma ha anche deciso «di ritirare la propria domanda di autorizzazione presentata alla <strong>Hellenic Capital Market Commission</strong> (Hcmc, cioè la Consob greca, <em>ndr</em>) in Grecia e di proseguire il percorso autorizzativo in un altro Stato membro dell’Unione Europea». </p> <p><span id="cke_bm_17649S" style="display: none;"> </span> </p> <p>Ancora non è noto quale: l’annu<span id="cke_bm_17649E" style="display: none;"> </span>ncio verrà fatto, comunica Binance in una nota, «quando saremo pronti».
Le tempistiche?
«Le nostre ambizioni nel continente non cambiano e siamo fiduciosi di ottenere una licenza Mica <strong>nei prossimi mesi</strong>».
Il che significa che dal 1° luglio l’exchange – salvo ribaltoni dell’ultimo minuto che l’azienda stessa, nel suo comunicato, sembra ritenere attualmente impossibile – non potrà più operare in Europa. </p> <h2><strong>L’interruzione dell’iter ellenico</strong></h2> <p>La decisione di abbandonare il Paese ellenico, prosegue Binance, «è stata presa dopo un’attenta valutazione dello stato attuale e delle tempistiche del processo, mettendo al centro gli interessi dei nostri utenti.














