HomeFermoCronaca"Saldi, bisogna aggiornare regole e calendario"I negozianti chiedono novità: "Non si può partire il primo luglio, in estate si dovrebbe iniziare dopo il 20 agosto, in inverno dopo il 20 febbraio"I negozianti chiedono novità: "Non si può partire il primo luglio, in estate si dovrebbe iniziare dopo il 20 agosto, in inverno dopo il 20 febbraio"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi avvicina la fine della stagione estiva, e con essa anche la chiusura dei saldi, prevista per il primo giorno di settembre. Da una parte, un’occasione da non perdere per chi vuole rinfrescare il proprio armadio e per i commercianti, che vedono un maggiore giro di clienti; dall’altra, numerose sono le problematiche che emergono soprattutto dall’esperienza di titolari di piccole e medie imprese nel settore della vendita.

"I saldi non risolvono niente da anni", commenta duramente Fabio Monini, titolare dell’omonimo negozio di calzature a Piane di Falerone (FM), "sono più una routine per noi commercianti e un vizio per i consumatori. La gente aspetta solo i saldi: non c’è l’attenzione giusta ai prodotti". Un problema che però, alla radice, ha una periodizzazione degli sconti che andrebbe aggiornata: "È ora di cambiare le regole – prosegue Monini – i saldi vanno fatti, per l’estate, dopo il 20 agosto, e per l’inverno, dopo il 20 febbraio: non possiamo partire il primo luglio e vendere articoli estivi in piena stagione", quando più che vendere, si tratta di svendere, come spiega Paolo Nebbia, imprenditore dietro alla catena di abbigliamento Oliver Twist: "I saldi avvantaggiano sicuramente la grande distribuzione. Loro hanno margini di cinque o sei volte il prezzo di acquisto della merce, e con uno sconto "metà prezzo" resta, ad esempio, un x3 di guadagno. Noi medi o piccoli rivenditori riusciamo ad avere margini di due volte e mezzo, quasi tre, sul prezzo di acquisto: un 50% di sconto vuol dire vendere quasi al prezzo di costo".