HomePesaroCronacaRisorse idriche e strategie future: "Dobbiamo ripensare il sistema"Alberto Mazzacchera, della minoranza consiliare a Cagli: "Basta con l’acqua potabile per i bagni"Alberto MazzaccheraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl dibattito sul Pozzo del Burano è tema di tutti i giorni. Alberto Mazzacchera, consigliere di Fare Comue, in un intervento ricorda che "oltre l’emergenza, evocata da anni" bisogna ricordare qual è il "modello con il quale è stata finora gestita l’acqua", modello che è "arrivato al limite".

Dice Mazzacchera: "Non si può affrontare il cambiamento climatico cercando ogni volta una nuova sorgente da sfruttare o aumentando gli emungimenti. Viviamo sul pianeta dell’acqua, che ricopre oltre il 70% della superficie terrestre, ma appena lo 0,5% dell’acqua del pianeta è acqua dolce utilizzabile e disponibile. Occorre agire contemporaneamente sull’offerta e sui consumi. Marche Multiservizi ha ridotto le perdite al 32,9%, meglio della media nazionale, ma occorre continuare a investire: realtà come il Comune di Macerata hanno dimostrato che le dispersioni possono scendere ben al di sotto del 15%. Dobbiamo poi recuperare la capacità degli invasi esistenti affrontando lo sfangamento di cui si discute da almeno quattordici anni. Perché Furlo e Tavernelle, nel nuovo scenario climatico, devono essere considerati prioritariamente come riserve idriche e non soltanto come bacini per la produzione idroelettrica. E occorrono nuovi invasi, anche con funzione di laminazione delle piene, come ben proposto a Cantiano. Ma soprattutto dobbiamo imparare a raccogliere l’acqua quando cade con reti urbane capaci di raccogliere, separare, trattare e accumulare le acque meteoriche, anziché scaricarle nel più breve tempo possibile nei fiumi che esodano provocando danni".