L'addio di Leonardo Maria Del Vecchio a EssilorLuxottica è stato un fulmine a ciel sereno.
Ai vertici del colosso dell'occhialeria da oltre 28 miliardi di euro di fatturato e quotato alla borsa di Parigi nessuno si attendeva il passo indietro del quartogenito del fondatore.
Dal quartier generale milanese, dove ieri sono rientrati sia il presidente Francesco Milleri sia Lmdv (com'è conosciuto Del Vecchio jr in sigla, mettendo in fila le iniziali del nome e cognome), hanno dovuto gestire lo scossone per l'uscita del giovane manager, simbolica anche perché era l'unico erede diretto del fondatore a ricoprire ruoli in azienda.
In mattinata la notizia rivelata da MF-Milano Finanza è stata confermata con una nota asciutta nonostante le critiche profonde mosse da Leonardo Maria allo stile di gestione di Milleri, il delfino di Leonardo Del Vecchio cui l'imprenditore milanese ha lasciato le chiavi dell'ammiraglia EssilorLuxottica e dell'ìmpero finanziario da 40 miliardi di valore di Delfin.
Milleri è il top manager che finora ha ben traghettato il il colosso dell'occhialeria nella svolta industriale medtech, centrando tutti i target del piano su ricavi e redditività e potenziando il titolo alla borsa di Parigi.














