Poetto. 26 agosto 2026 alle 00:43Sacchetti, bottiglie e mozziconi lasciati sulla sabbia attirano decine di gabbiani

Basta guardare dove finiscono i gabbiani. Non volano sul mare e non cercano cibo tra le onde. Sono sulla sabbia, accanto agli ultimi bagnanti che si godono il tramonto, e beccano dentro quello che resta di una giornata al Poetto. Bottiglie, bicchieri, contenitori, cartacce, sacchetti, soprattutto mozziconi della sigaretta elettronica. Un piccolo banchetto dell’immondizia apparecchiato sulla spiaggia dei cagliaritani. E l’immagine, alla Quarta fermata, è di quelle che fanno male: sullo sfondo il mare, davanti i rifiuti.

È una fotografia che racconta meglio di tante parole il problema. Perché la Quarta, soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza, mostra due facce. Quella da cartolina, con l’acqua azzurra, e migliaia di persone che questo tratto di arenile per trascorrere qualche ora al mare. E quella che rimane quando si abbassa lo sguardo. Sulla sabbia ci sono resti abbandonati e i gabbiani hanno già imparato dove cercare. Si avvicinano, beccano, strappano, trascinano. In pochi minuti quello che i bagnanti maleducati e incivili hanno lasciato si sparge sull’arenile.