L’addio di Leonardo Maria Del Vecchio da EssilorLuxottica arriva in una seduta borsistica complessivamente debole per il lusso.

Al termine delle contrattazioni sul listino di Parigi che ha chiuso leggermente sotto la parità, il titolo del colosso italo-francese dell’occhialeria ha ceduto l’1,6% a 159,55 euro, un andamento in linea con le prese di beneficio per tutto il settore.

Da Agordo, lo storico stabilimento nel Bellunese da cui è nata l’avventura del gruppo, i sindacati hanno definito l’uscita di Del Vecchio jr come un «passaggio delicato su cui fare le dovute valutazioni nei prossimi giorni» e hanno chiesto un confronto con l’azienda.

La separazione tra proprietà e azienda Fonti che seguono da vicino quanto sta accadendo in EssilorLuxottica ricordano come la separazione fra proprietà ed azienda fosse un mantra anche dello stesso fondatore Leonardo Del Vecchio.

Dunque l’uscita del quartogenito va in questo senso.