Un pianeta "nascosto" alla vista dei metodi di ricerca tradizionali, ma svelato grazie ai minimi dettagli della luce riflessa ed emessa dalla sua atmosfera. Si tratta del candidato esopianeta scoperto attorno a KIC 9139163, una stella pulsante di tipo solare situata nella costellazione del Cigno. Lo studio, accettato per la pubblicazione sulla rivista internazionale Astronomy & Astrophysics, è frutto di una collaborazione internazionale di ricercatori (Italia, Stati Uniti, Spagna, Francia, Austria, Giappone) guidata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). La particolarità di questo corpo celeste risiede nel fatto che si tratta di un pianeta non transitante: a causa dell'inclinazione della sua orbita rispetto alla nostra linea di vista, l’oggetto non si frappone mai direttamente tra noi e il disco della sua stella, non producendo quindi le classiche mini-eclissi (i cosiddetti transiti) usate solitamente per scoprire i mondi “alieni”.

Sebbene la maggior parte degli oltre 6000 esopianeti noti sia stata individuata tramite il metodo del transito, le leggi della geometria ci dicono che i pianeti non transitanti sono intrinsecamente molto più numerosi nell'Universo, ma anche più difficili da scovare. Per individuare questo compagno misterioso, le ricercatrici e i ricercatori hanno analizzato le cosiddette "curve di fase", ovvero le minuscole variazioni periodiche della luminosità globale del sistema, indotte dal pianeta che, muovendosi lungo la sua orbita strettissima, mostra progressivamente al telescopio la sua faccia diurna, illuminata, e poi quella notturna, riflettendo la luce della stella ospite.