Tetiana Bubynets, ucraina di 19 anni, è stata uccisa da un drone russo completamente autonomo e guidato da intelligenza artificiale. Fabrizio Battistelli (Iriad): “L’uomo è del tutto estromesso dal ciclo decisionale e la scelta di chi uccidere viene affidata a un algoritmo, cancellando qualsiasi responsabilità legale e morale”.

Tetiana Bubynets: è questo il nome della ragazza ucraina di 19 anni, prima vittima documentata di un sistema d'arma completamente autonomo e guidato da intelligenza artificiale. La giovane è rimasta uccisa la scorsa settimana insieme ad altre due persone a seguito dell'impatto di un piccolo drone russo contro una stazione di servizio a Zaporizhzhia, nell'Ucraina sud-orientale. La morte di Tetiana non sarebbe una notizia all'interno di una guerra che ha già mietuto decine di migliaia di vittime, se non fosse per un dettaglio che potrebbe cambiare per sempre la storia dei conflitti armati: lei e le altre due persone non sono state uccise da altri esseri umani, né direttamente né indirettamente, bensì da un sistema d'arma totalmente autonomo e "guidato" dall'intelligenza artificiale.

Come infatti rivelato da un lungo reportage del New York Times – basato sulle analisi di una squadra forense sui rottami e sulle testimonianze di esperti e comandanti militari – il drone russo impiegato era stato semplicemente programmato per dirigersi in quell'area. Una volta sul posto, l'algoritmo a bordo ha scansionato l'ambiente, ha riconosciuto i serbatoi di propano in base al proprio addestramento visivo e ha scelto autonomamente di colpire uccidendo anche Tetiana e altre due persone che casualmente si trovavano nelle vicinanze, "vittime collaterali" di decisioni prese non da altri esseri umani, ma da un algoritmo. L'era distopica dei robot killer capaci di prendere decisioni di vita o di morte, riducendo gli umani a semplici dati, è ufficialmente iniziata. Per analizzare le conseguenze etiche e geopolitiche di questa drammatica svolta, Fanpage.it ha intervistato Fabrizio Battistelli, Presidente dell'Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo nonché sociologo esperto di sicurezza interna e internazionale, di gestione dei conflitti, di sociologia dei processi di pace.